Sonetto XXll

scritto da Michele 57
Scritto Ieri • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Michele 57
Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto XXll
di Michele 57

Nel tenue sogno, ti parea, talora,
di poter coglier, di quel vago viso,
il lume intento, che di bel sorriso
intesse i rai d’una radiosa aurora.

Quantunque il guardo suo rivolga ognora,
nel ricercarti in ogni dove fiso,
tu sei fra l’ombre d’uno speco assiso:
l’oblio ti culla, né t’avvivi ancora.

Lei non ti scorge; ’l suo cercar fu vano
e, fra le brume, lentamente spare;
tu la fuggisti già, quel dì lontano,

e ancor la scacci, né la vuoj chiamare;
t’ascondi nel torpor del Sonno; invano,
piangi silente, e ‘l cor lasci penare.
Sonetto XXll testo di Michele 57
3

Suggeriti da Michele 57


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Michele 57